Vulnerability Management: 5 segnali per capire quando cambiarlo

Vulnerability Management: 5 segnali per capire quando cambiarlo

Come capire quando è ora di cambiare il sistema di vulnerability management? Sappiamo tutti che mantenere la sicurezza online è decisamente faticoso. Gli strumenti disponibili dovrebbero facilitarvi il lavoro, non ostacolarlo. Se alcuni elementi a vostra disposizione non si adattano all’organizzazione per cui lavorate allora vi state complicando la vita da soli.

È sempre importante essere certi di utilizzare le soluzioni più adatte, specialmente quando si tratta di elementi fondamentali come il vulnerability scanning and management. Se non succede, potreste stare sprecando tempo e risorse importanti, perdendo efficienza nel rendere il vostro programma di sicurezza più performante.

Ecco qui di seguito 5 segnali per capire quando è ora di cambiare la vostra soluzione di vulnerability management.

1. Quando tutto sembra complicato

Lo scopo di una soluzione di vulnerabilty management è di risolvere problemi e semplificare processi. Purtroppo, molte cosiddette soluzioni sono diventate strumenti artificiosi che richiedono molte ore di lavoro e un livello di conoscenze elevato per la configurazione prima e l’uso dopo. Altre soluzioni sono stati aggiornate per sembrare un VM attuale ma le loro prestazioni non sono all’altezza perché stanno facendo un lavoro per il quale non erano state progettate.

Non dovete sopportare questi fastidi. Cercate una vera soluzione di VM che possa essere allestita in giorni e non in settimane o mesi. Dovrebbe inoltre essere una soluzione leggera, che non appesantisca il vostro sistema e non rallenti i processi. Sarebbe intelligente avere una soluzione con e senza agenti, per essere sicuri che possa scansionare e mettere in sicurezza tutti gli asset della rete, al di là della loro connettività.

Infine, dato che tutti sappiamo che il cambiamento è una costante, è opportuno cercare una soluzione cloud native, disponibile come SaaS che sia flessibile e possa adattarsi agevolmente ai vostri bisogni in continua evoluzione.

2. Quando nessuno ti aiuta

Non tutte le società che si occupano di gestione delle vulnerabilità e delle minacce considerano l’assistenza alla stessa maniera. Per alcune è sufficiente esternalizzare l’help desk a uno o più fornitori. In questi casi è quasi impossibile parlare direttamente con professionisti competenti. Così facendo non solo si genera frustrazione nell’utente ma si aggiunge anche una maggiore esposizione nei confronti delle minacce e dei prolungati periodi di risoluzione.

Il vostro livello di rischio aumenta drasticamente perché più è il tempo necessario per risolvere i problemi di sicurezza, più voi e la vostra azienda siete vulnerabili.

Cercate una soluzione di VM che metta al primo posto l’assistenza ai clienti e il servizio personalizzato. Inoltre, un alto punteggio per la soddisfazione dei clienti (90 e più) e per Net Promoter Score/NPS (70 e più) indicano un’azienda attenta ai propri clienti. Non è poi molto chiedere di avere esperti disponibili quando ne hai bisogno. 

3. Quando i report sono incomprensibili 

Alcune soluzioni di VM producono lunghi elenchi di vulnerabilità che non sono elencate per priorità e non sono quindi facilmente utilizzabili. Questo spesso significa che le persone dell’IT devono sprecare tempo prezioso per lavorare su questi report, aggiungendo dati di contesto e separando le informazioni tra importanti e non, fino a rintracciare dati veramente utili. 

In più un sacco di tempo viene utilizzato per adattare i report alle esigenze degli interessati. Avete bisogno di un sistema semplice per generare report, che siano chiari e diretti nel trasmettere le informazioni sulla sicurezza. Le migliori soluzioni di VM le riconoscerete dal sistema di reporting che potrà essere snello o dettagliato, a seconda delle vostre esigenze

Dovranno inoltre avere metriche intuitive di valutazione e preziosi dati di contesto che aiutino a creare priorità e velocizzare la mitigazione, azioni vitali dato che i cyberattacchi crescono in aggressività giorno dopo giorno.

4. Quando non va d’accordo con il resto

La maggior parte dei programmi di cybersecurity si compone di un insieme di strumenti e soluzioni, per essere efficace. È fondamentale che tutte queste parti siano in grado di comunicare tra loro per una maggiore efficienza e per evitare di avere silos di dati. Se la vostra attuale soluzione di VM non si integra facilmente con il vostro flusso di lavoro, state inutilmente rallentando i processi. La soluzione di VM migliore si integrerà con i vostri processi di sicurezza senza soluzione di continuità, rendendo semplici le integrazioni e i workflow automatici

5. Quando ha problemi con la compliance

L’aderenza a specifiche normative è una richiesta per quasi tutte le aziende, di questi tempi. Quando si tratta di compliance volete essere sicuri di potervi fidare del vostro fornitore, per aiutarvi a semplificare i processi. Essere sottoposti a richieste di conformità oppure aderire spontaneamente a esse spesso implica audit periodici. Assicuratevi che la vostra soluzione di VM vi permetta di essere pronti per un audit nel momento stesso della notifica.

Cercate un reporting che sia di facile accesso e che mostri lo stato attuale del sistema, insieme alle attività implementate per la mitigazione. Dovreste inoltre cercare una soluzione per la gestione delle vulnerabilità che permetta scansioni relative alla compliance nei confronti dello standard PCI e per le best practice quali il benchmark CIS.

Se volete parlare con uno dei nostri esperti del momento e del modo migliore per cambiare il Vulnerability Management della vostra azienda, chiamateci allo 02 87366438 per una valutazione.

Traduzione dal sito Digital Defense